Apnee del sonno, russamento e obesità: meglio la dieta o la CPAP?

apnee sonno e obesita soluzioni

Esiste in medicina una sindrome complessa definita sindrome metabolica, consistente in una serie di fattori di rischio tra i quali iperglicemia (aumento degli zuccheri nel sangue), dislipidemia (aumento di colesterolo e trigliceridi nel sangue), pressione arteriosa elevata e obesità. La contemporanea presenza di queste diverse situazioni, associate nella sindrome metabolica, aumenta notevolmente nei pazienti il rischio di sviluppare diabete mellito, malattie cardio-vascolari, tra le quali l’infarto del cuore e l’ictus cerebrale rappresentano le più acute e temibili complicanze, e la sindrome delle apnee ostruttive del sonno, spesso secondaria al sovrappeso, non di rado responsabile di gravi complicazioni talora letali (rischio di morte).

Leggi tutto: Apnee del sonno, russamento e obesità: meglio la dieta o la CPAP?

I consigli dello pneumologo per tosse e catarro: le cause e la terapia

 tosse catarro cause terapia

Una delle più frequenti richieste d’intervento in farmacia consiste in un consiglio relativo a uno “sciroppo” per risolvere una tosse con catarro che magari duri già da un po’ di tempo (vedi “Acqua: la migliore terapia mucolitica”). Dietro a un sintomo tanto diffuso, tale da essere spesso considerato “banale” o scontato in quel suo essere spesso riferito a un sicuro problema infiammatorio o infettivo delle vie aeree (bronchite acuta), si possono nascondere situazioni cliniche che, se non correttamente diagnosticate e affrontate per tempo, rischiano di complicarsi in qualcosa di più serio.

La tosse alla quale mi riferisco in questo testo è quella che noi pneumologi definiamo “produttiva”, cioè costantemente accompagnata dalla presenza di catarro, emesso o meno dalla bocca (espettorazione) con i colpi di tosse. E’ utile distinguere questa tosse da quella secca e irritativa, spesso particolarmente fastidiosa ed insistente che “non fa dormire”, non accompagnata dalla presenza di secrezione catarrale che, se spesso si trasforma in qualche giorno in una tosse catarrale, altre volte rappresenta, invece, il sintomo di malattie ben più importanti rispetto alle semplici infiammazioni respiratorie (vedi “Tosse persistente dell’adulto e del bambino”).

Vediamo allora che cosa potrebbe sostenere una tosse produttiva “con catarro” e come procedere. Non per importanza del problema, ma per seguire le varie sedi anatomiche delle vie aeree di volta in volta interessate lungo il loro procedere dalla bocca (o dal naso) fino al polmone profondo, ricordo:

Leggi tutto: I consigli dello pneumologo per tosse e catarro: le cause e la terapia

Asma professionale: i 10 consigli dello pneumologo

 asma professionale

S’intende per asma professionale o asma lavorativa (vedi anche asma bronchiale e “Asma bronchiale: malattia da conoscere ”) la presenza di una condizione infiammatoria e di iperreattività dei bronchi (iperreattività bronchiale aspecifica) tale da determinare una crisi di broncospasmo o bronco-costrizione (spasmo della parete muscolare dei bronchi che ne restringe il calibro (bronco-ostruzione) ed impedisce il normale passaggio dell’aria al loro interno), quando il soggetto viene a contatto con sostanze inalanti specifiche presenti nell’ambiente di lavoro. Tale condizione può aggravare un asma già presente ma dovuto ad altra causa (vedi “ Malattie allergiche delle vie aeree” e “Pollinosi”), o presentarsi come sola conseguenza dell’inalazione di sostanze irritanti le vie aeree, prodotte o presenti nel corso delle attività lavorative. Differente, invece, è il caso delle pneumoconiosi e pneumopatie professionali, in cui una o più sostanze inerti inalate dai soggetti esposti producono un danno sull’apparato respiratorio, secondario all’accumulo delle stesse nei polmoni (vedi anche “Asbestosi” e “ Mesotelioma maligno della pleura”).

Consiglierei, pertanto, ai pazienti che accusino i classici sintomi della malattia asmatica (tosse, dispnea (difficoltà respiratoria), respiro sibilante e senso di costrizione al petto) ogni qual volta si trovino all’interno di un ambiente di lavoro, o talora nelle ore successive anche solo ad una sua fugace frequentazione, di considerare attentamente i seguenti punti:

Leggi tutto: Asma professionale: i 10 consigli dello pneumologo

La visita pneumologica presentata dallo pneumologo

visita presentata dal pneumologo

Esercito ormai da più di vent’anni, presso il mio studio di Torino, la professione di pneumologo, specialista in Malattie dell’Apparato Respiratorio e Tisiologia e in Psicoterapia Cognitiva, e penso di poter dire che il miglior modo per essere veramente utile al paziente con problemi respiratori, siano essi di natura fisica o riconducibili a disturbi emotivi, è quello di inquadrare correttamente fin da subito il problema presentato (la diagnosi) attraverso un attento uso di ciò che il paziente riferisce.

Anche se può sembrare curioso, ritengo di non aver mai fatto io la diagnosi, in quanto penso con convinzione che la diagnosi la facciano i miei pazienti! Intendo che attraverso ciò che mi raccontano, anche con il loro modo talora curioso di descrivere i sintomi delle loro malattie, ho imparato a orientarmi, specialmente nei casi più difficili e complessi, usando bene e con curiosità ciò che loro cercano di comunicarmi. Ciò che devo fare e solamente prestare attenzione a tutto ciò che dicono, a tutto ciò che crea loro un dubbio, e il gioco è fatto! Mentre parlano, devo semplicemente fare attenzione a tutta una serie di dettagli, sicuramente stimolati dalle mie domande, per ricondurre a diagnosi ciò che mi comunicano, mettendo semplicemente a loro disposizione quella conoscenza tecnica e scientifica che alla fine mi consente, ben interpretando i loro racconti, di capire ciò di cui mi parlano: la loro malattia!

Noi medici la chiamiamo anamnesi, termine con il quale definiamo l’insieme delle informazioni che riceviamo dal paziente in ordine ai motivi recenti che lo convincono a farsi visitare (anamnesi patologica prossima) e dei trascorsi di malattia del passato meno recente (anamnesi patologica remota) o dei sintomi che, spesse volte non perfettamente inquadrati, possono già essere dichiarativi di uno stato di malattia ancora non ben chiara ma spesse volte già presente da tempo. E’ talora importante indagare la presenza di patologie presenti nel nucleo famigliare (anamnesi famigliare), in quanto spesso esistono malattie che si presentano con una certa ricorsività nelle persone appartenenti ad una stessa famiglia.

Trovo fondamentale soffermarmi sui farmaci somministrati al paziente nel passato (anamnesi farmacologica), in quanto in certi casi lo stesso può aver fatto uso di medicinali (anche gli insospettabili colliri!) in grado di determinare una malattia bronchiale o polmonare (vedi “ Farmaci che possono provocare asma o causare danni ai polmoni e alla funzione respiratoria”). L’anamnesi lavorativa (tutte le attività precedenti e attuali svolte dal paziente) completa poi l’acquisizione di dati indispensabili per comprendere il problema presentato, talora conseguenza di esposizione a inalanti professionali in grado di provocare malattia (vedi “Asbestosi” – “Mesotelioma maligno della pleura” – “Pneumoconiosi e pneumopatie professionali” – “ Fibrosi polmonare idiopatica e non”).

Leggi tutto: La visita pneumologica presentata dallo pneumologo

Alimentazione e dieta con l’asma: i consigli dello pneumologo

 asma alimentazione e dieta

Se è vero che “siamo ciò che mangiamo” (atomi e molecole che introduciamo con l’alimentazione vanno poi a costituire le varie parti del nostro corpo), è verosimile immaginare che “ci ammaliamo anche per ciò che mangiamo”. Se tale affermazione appare scontata per lo meno per quanto attiene alle patologie infettive e allergiche del tratto digerente (gastro-enteriti e coliti microbiche e allergiche) e per le malattie tumorali (l’introduzione di cancerogeni con gli alimenti può favorire la comparsa di tumori), la stessa potrebbe sembrare un po’ meno vera per le malattie respiratorie tra le quali l’asma bronchiale. Ma così non è! E’ vera, infatti, una frequente correlazione tra alimentazione e asma che non può essere ignorata. Pertanto mi pare opportuno suggerire una serie di consigli relativi agli alimenti da consumare o evitare nel paziente asmatico:

Leggi tutto: Alimentazione e dieta con l’asma: i consigli dello pneumologo

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Pneumologo-ballor.it utilizza i cookies per consentirti la migliore navigazione. Il sito è impostato per consentire l`utilizzo di tutti i cookies. Se si continua a navigare, si accetta e si approva la nostra policy sull`impiego di cookies.