Tosse, dispnea, febbre e dolore al torace: il parere dello pneumologo

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Capita spesso che la tosse, quando accompagnata da febbre, dispnea (disagio respiratorio) e dolore toracico, generi apprensione in chi si trovi a patirne la presenza, indipendentemente dalla maggiore o minore prevalenza di un sintomo rispetto agli altri, e alla maggiore o minore intensità degli stessi. I quattro sintomi contemporaneamente associati, infatti, sono spesso dichiarativi di patologie respiratorie che impongono rapidità diagnostica e celere definizione di strategie terapeutiche adeguate e risolutive. Se in alcuni casi la capacità di giungere rapidamente alla diagnosi può fare davvero la differenza tra il risolvere il problema o veder precipitare gli eventi, come nel caso dell’embolia polmonare, in ogni caso la presenza dei quattro sintomi associati deve portare rapidamente il paziente a consultare il medico per definire la più opportuna terapia. Bisogna tuttavia fare attenzione al fatto che, la contemporanea presenza dei quattro sintomi suddetti, non necessariamente è da riferire allo stesso problema, ma può, nello stesso momento, essere giustificata da problemi diversi che si associno e che concomitino.

Vediamo, allora, in quali casi è possibile la comparsa dei quattro sintomi sopra riferiti in contemporaneità temporale.

  • Anche una “semplicebronchite acuta, e il virgolettato è d’obbligo in quanto ho sempre una grande difficoltà a definire “semplice” o “ complessa” una situazione clinica (in medicina, tutto può essere “semplice” o “complesso ” a seconda dei casi), può presentare i quattro sintomi associati, specie nel caso in cui la febbre, talora anche elevata, rappresenti la conseguenza dell’infezione influenzale o parainfluenzale che altresì sostiene l’infiammazione dei bronchi (bronchite). La presenza della tosse è praticamente una costante in corso di bronchite acuta, mente la comparsa di un dolore toracico talora trafittivo e lancinante, specie dopo qualche giorno di tosse insistente, non necessariamente deve ricondursi ad un aggravamento del processo infettivo (pleurite o polmonite), ma può trovare talora giustificazione in una lesione traumatica dei muscoli intercostali (“ strappo” muscolare) sollecitati a lungo e con inconsueta violenza nel corso degli episodi di tosse convulsa. In questo caso il dolore tenderà a permanere anche per parecchi giorni o settimane dopo la sua comparsa e tenderà a risolversi, nel tempo, dopo avere a lungo allarmato il paziente. Naturalmente dovrà essere sempre il medico, e non il paziente, a confermare o a escludere tale eventualità.
  • Una delle più classiche situazioni infettive che giustifica la comparsa dei quattro sintomi associati, direttamente dipendenti dalla patologia responsabile, è la polmonite o la broncopolmonite, evento acuto che necessita di una rapida definizione diagnostica e terapeutica. Spesso il dolore al torace è la conseguenza, per diffusione, del contemporaneo coinvolgimento della pleura al processo infiammatorio polmonare (pleurite metapneumonica), essendo la pleura toracica riccamente innervata e, come tale, in grado di rilevare gli stimoli dolorosi derivanti dall’infiammazione. Questa situazione è resa più probabile nel caso in cui il focolaio di polmonite si sviluppi in prossimità della superficie del polmone.
  • Anche in corso di pleurite, questa volta non come espressione di una progressione di polmonite ma come evento primitivamente a carico della pleura stessa, specie se di origine virale (virus), è possibile il riscontro di dolore toracico talora intenso e trafittivo, accompagnato da tosse e stato febbrile, ai quali spesso si accompagna una difficoltà respiratoria (dispnea), specie se è presente un versamento pleurico.
  • Anche i quadri di pericardite acuta di origine virale, cioè di infiammazione del foglietto di tessuto che riveste il cuore (pericardio), possono dare origine a quadri febbrili, con presenza di tosse secca e fastidiosa, dispnea e dolore toracico più frequentemente riferito alla regione precordiale (retro-sternale).
  • In caso di tromboembolia polmonare (TEP), è frequente la comparsa di una dispnea avente talora caratteristiche di drammaticità per l’intensità e per la progressività della stessa. Ad essa si associa tosse, dolore toracico talora trafittivo e la possibile comparsa di febbre nelle ore successive all’evento embolico. Naturalmente, come nei casi precedenti, è indispensabile una valutazione medica urgente che consenta di inquadrare rapidamente il problema.
  • Altro caso in cui è possibile la coesistenza dei quattro sintomi, è quello di un tumore del polmone che dia segno di sé attraverso la comparsa di un focolaio di polmonite secondario. La tosse, la dispnea, una febbre anche non elevata ed un dolore toracico presente già magari da qualche tempo, già di per sé possibili indicatori di un tumore ai polmoni e ai bronchi, possono complicarsi con un rialzo termico più importante e con un aggravamento dei sintomi precedenti, nel momento in cui le vie aeree chiuse da un tumore che le ostruisca, divengano fonte di un focolaio broncopneumonico favorito dalla difficoltosa ventilazione della parte del polmone posta a valle dell’ostruzione. Anche il mesotelioma maligno della pleura, tumore particolarmente aggressivo correlato all’esposizione all’amianto (vedi “Asbestosi”), può rendersi manifesto con la comparsa dei quattro sintomi suddetti.
  • Qualche volta è la presenza di un linfoma (tumore maligno dei linfonodi) del mediastino (parte centrale del torace), a rendersi responsabile della comparsa di una tosse secca, accompagnata da febbre e difficoltà respiratoria. Può associarsi a volte, specie in presenza di masse tumorali particolarmente voluminose, se non un vero e proprio dolore toracico, anche solo una sensazione di torace “ pieno” o di compressione interna costrittiva che arreca particolare disagio al paziente.
  • Ricordo come anche le metastasi polmonari di tumori a partenza da altri organi, possano presentarsi con i quattro sintomi visti in precedenza.

Si presti attenzione, quindi, a valutare con rapidità ed in modo completo ogni situazione clinica che presenti contemporaneamente, per quanto con diverso peso, i quattro sintomi visti sopra, lasciando solo al medico e allo specialista l’onere di scegliere il percorso diagnostico più opportuno per giungere alla diagnosi e ad un intervento curativo che sia davvero risolutivo in tempi brevi.

Dott. Enrico Ballor

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Immagine copyright depositphotos\photographee.eu

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