Dott. Enrico Ballor – Pneumologo Torino
Sintomi e Diagnostica Terapie e Consigli

Dispnea, Disturbi Respiratori e Psicoterapia Cognitiva: il Punto dello Pneumologo

A proposito di sintomi respiratori, dispnea psicogena, insufficienza respiratoria, sofferenza psicologica e terapia cognitivo-comportamentale, ho già avuto modo di scrivere in diversi articoli pubblicati in questo sito:

nei quali emerge molto chiaramente quanto il comune manifestarsi di molti problemi respiratori, la dispnea, trovi frequentemente riscontro in motivazioni non di natura fisica ed organica, quanto in un più generale “star male” di natura psicologica, con riferimenti chiari a scompensi recenti o meno recenti della sfera emotivo-emozionale.

Nel mio doppio ruolo di specialista pneumologo e di psicoterapeuta cognitivista ho avuto modo, nel corso della mia attività professionale, di confermare tale convinzione ormai scientificamente acclarata dall’innumerevole serie di pubblicazioni internazionali che trattano l’argomento.

Per non commettere l’errore di ripetermi, cercherò in questo nuovo articolo di chiarire non tanto i legami esistenti tra dispnea e disagio psichico, facilmente desumibili dalla lettura degli articoli che ho già citato prima, quanto di spiegare quali sono le basi sulle quali poggiano le terapie psicologiche della dispnea psicogena e in quale modo cerchino di risolvere, spesso con grande efficacia, i blocchi che impediscono al paziente di funzionare e di godersi la vita.

Che cos’è la terapia cognitivo-comportamentale?

In senso generale incomincerò col dire che la terapia cognitivo-comportamentale consiste in una psicoterapia spesso orientata e focalizzata su specifici obiettivi, ma soprattutto limitata nel tempo.

Non, quindi, arte da “strizza cervelli” che dura per anni, ma una ben precisa strategia terapeutica basata sulla relazione tra paziente-sofferente e terapeuta-alleato, orientata sul comune obiettivo di risolvere i problemi del paziente attraverso lo svelamento dei meccanismi generatori degli stessi e sulla proposta di soluzioni compatibili con “quel” paziente, atte a meglio gestirne le criticità.

A cosa serve la terapia cognitivo-comportamentale?

Dimostratasi molto efficace specie

essa è spesso in grado di meglio regolare la dispnea “strana” riferita da alcuni pazienti (vedi “Uno strano disturbo respiratorio: il caso di Marina”), che può comparire nel corso dei disturbi della sfera psichica sopra riferiti.

In tutti questi casi la terapia cognitivo-comportamentale, dichiarata dalla stessa American Psychological Association efficace pari almeno, se non di più in certi casi, rispetto ai farmaci, punta a ottenere un cambiamento più adattivo dei pensieri e dei comportamenti disfunzionali, favorendo il benessere del paziente soprattutto attraverso una riduzione delle limitazioni funzionali dello stesso, imposte dalla malattia, che interferiscono con una buona qualità di vita.

Niente più del sintomo “dispnea”, spesso espressione pura del disagio di certi stati ansiosi e di molte condizioni depressive, si presta quindi ad essere trattato e risolto con un percorso di psicoterapia che, partendo dall’identificazione dei convincimenti e dei pensieri disfunzionali del paziente, ne modifichi gli schemi intrapsichici patogeni con proposte meno disadattive di pattern pensiero/azione più “utilizzabili”, anche attraverso esercizi che promuovano l’adozione di attività piacevoli, oltre all’esposizione ambientale ai pensieri temuti e alle conseguenti spiacevoli sensazioni che ne derivano, usati come fossero veri e propri “vaccini” mirati alla desensibilizzazione del paziente nei confronti delle situazioni stressanti (SIT – Stress Inoculation Training).

E’ premessa indispensabile, nel caso della dispnea psicogena, per l’efficacia della terapia e per consentire al paziente di uscire dall’incubo dei propri sintomi respiratori incontrollabili con le molte terapie farmacologiche spesso già tentate senza soluzione, l’impegno dello stesso a rispettare tempi e ritmi proposti dal terapeuta per le sedute, conservando sempre, sin dall’inizio, la ferma volontà di credere nella possibilità di risolvere il problema.

Non miracoli, quindi, o magie poco spiegabili, ma un lento e costante cammino, assistiti e supportati dal proprio terapeuta di fiducia, con l’obiettivo di marciare in una direzione che consenta di acquisire finalmente la possibilità di gestire il proprio disagio respiratorio, anche quello dei pazienti affetti da insufficienza respiratoria in ossigenoterapia domiciliare a lungo termine (vedi “L’ossigenoterapia spiegata dallo pneumologo”), dopo averne compresa la natura e le dinamiche mentali.

Un’occasione “a tutto tondo” che, forte dello stretto legame di fiducia che si crea con il terapeuta, è spesso occasione per la soluzione non solamente dei propri disagevoli sintomi respiratori, ma altresì per un’approfondita analisi del proprio più generale disagio interno che conduca alla possibilità di riappropriarsi, o di raggiungere spesso per la prima volta, di un benessere dell’anima che si pensava perduto o irraggiungibile.

 

Hai Ancora Dubbi? Chiedi al Dott. Ballor!

Faccio il possibile per scrivere i miei articoli informativi nel modo più chiaro, semplice e soprattutto esaustivo che si possa.

Consiglio sempre ai miei lettori di leggere i link di approfondimento che propongo su ciascun articolo.

Se però hai qualche domanda specifica su questo argomento alla quale non hai trovato risposta, sarò felicissimo di risponderti!

Non solo!

Se la tua domanda sarà di interesse generale e soprattutto non trattata prima né su Medicina del Respiro né su questo sito, ne creerò anche un articolo ricco di utili informazioni mediche.

Inviami la tua domanda, sii chiaro e dettagliato a sufficienza ma per piacere, tieni a mente una cosa fondamentale.

Faccio sempre il possibile per dedicare il tempo necessario nella lettura di tutte le domande che mi vengono poste, ma a causa delle mie svariate attività cliniche e del numero decisamente alto di quesiti che ogni giorno mi vengono posti non sono sempre in grado di garantire tempi di risposta rapidi.

Hai urgenza e non puoi aspettare?

Non ci sono problemi.

Se credi che il tuo caso abbia carattere di urgenza e debba ricevere una consulenza medica specialistica puoi prenotare da qui una visita privata presso il mio studio.

Hai apprezzato questo articolo?

Realizzare questo sito e i suoi contenuti ha richiesto anni di lavoro.

Non solo: creare continuamente articoli informativi richiede un sacco di tempo, come puoi immaginare.

Non c’è miglior grazie che io possa ricevere da te se non sapere che condividerai questo articolo su Facebook, Twitter o LinkedIn.

A presto!

Firma del Dott. Enrico Ballor - Pneumologo a Torino (50px)

Articoli correlati

Mal di Gola, Faringite, Tracheite e Bronchite: una Proposta dello Pneumologo per Prevenire

Dott. Enrico Ballor

La Depressione Interferisce con la Riabilitazione della BPCO

Dott. Enrico Ballor

Asma Bronchiale, Allergie e Olio di Pesce in Gravidanza: lo Pneumologo e la Prevenzione

Dott. Enrico Ballor

Lascia un commento