Dott. Enrico Ballor – Pneumologo Torino

Ascesso Polmonare

Giuseppe Famà

Che cos’è l’ascesso polmonare?

L’ascesso polmonare è una cavità suppurativa localizzata al polmone, contenente pus e prodotti della necrosi (morte) del tessuto polmonare, contornata da un’area infiammatoria più o meno vasta.

L’ascesso polmonare può essere unico o multiplo, presente in un solo polmone o in entrambi, di dimensioni variabili da qualche millimetro a 4-6 centimetri.

I batteri più frequentemente riscontrabili nel materiale purulento (pus) sono gli Streptococchi aerobi e anaerobi, ma molti altri agenti batterici possono sostenere l’infezione e tra questi Staphylococcus aureus, Klebsiella pneumoniae ed Haemophylus influenzae.

Quali sono le cause dell’ascesso polmonare?

L’ascesso polmonare può essere provocato da:

  • passaggio nelle vie aeree di materiale proveniente dalle vie digestive (vomito e rigurgito), favorito da situazioni quali il coma, l’alcoolismo acuto (ubriachezza), la sindrome da reflusso gastro-esofageo (MRGE) ed in corso di anestesia, specie se in pazienti con deficit immunologici (vedi dopo)
  • inalazione di secreto infetto in corso di sinusite o in presenza di sindrome sinuso-bronchiale (vedi anche “Sinusite acuta e cronica” e “Sindrome sinuso-bronchiale”)
  • localizzazione di materiale infetto al polmone proveniente da ascessi dentali
  • persistenza di una sacca di materiale infetto che si ascessualizza successivamente ad una polmonite (vedi anche  “Polmonite e broncopolmonite”)
  • complicanza di infezione polmonare a partenza da bronchiectasie (vedi anche “Bronchiectasie”)
  • immunodepressione ed infezioni fungine polmonari in pazienti immunodepressi per AIDS, tossicodipendenza e malattie gravemente debilitanti (pazienti con concomitanti patologie croniche e portatori di tumori maligni)
  • emboli settici (vedi anche “Embolia polmonare”) provocati da germi provenienti da altre zone infette dell’organismo e trasportati dal sangue fino al polmone (frequente è il caso di emboli settici a partenza da endocardite batterica delle valvole cardiache o da emboli settici giunti al polmone da un focolaio di tromboflebite suppurativa degli arti inferiori)
  • semplice batteriemia (presenza di batteri nel sangue) in presenza di infezioni batteriche dell’organismo senza vera e propria presenza di emboli settici
  • tumori polmonari maligni primitivi o secondari (metastatici) (vedi anche “Tumore ai polmoni e ai bronchi”) che favoriscano la suppurazione come conseguenza dell’ostruzione di un bronco o secondariamente alla sovra-infezione di una zona centrale del tumore divenuta ischemica (non irrorata dal sangue) e resa per questo necrotica (cancro-ascesso)
  • corpo estraneo inalato e trattenuto nel tempo all’interno delle vie aeree senza sintomi di rilievo
  • cause apparentemente non riconoscibili

Quali sono i sintomi dell’ascesso polmonare?

I sintomi dell’ascesso polmonare consistono in:

  • possibili sintomi iniziali sovrapponibili a quelli di una polmonite
  • febbre anche molto elevata, con le caratteristiche della febbre settica intermittente (puntate febbrili che compaiono anche più volte nella giornata accompagnate da brivido e che danno luogo a sfebbramento anche completo associato a sudorazione intensa)
  • tosse produttiva
  • espettorazione di materiale muco-purulento anche abbondante, talora misto a sangue, che può esitare nella “vomica”, consistente nell’improvvisa emissione dalla bocca di una grande quantità di materiale purulento misto a detriti necrotici proveniente dallo svuotamento improvviso dell’ascesso
  • alito fetido con odore putrefattivo molto intenso (in caso di suppurazione da batteri anaerobi) nel caso in cui l’ascesso dreni anche solo parzialmente in un bronco. In altri casi (ascesso chiuso) tale sintomo può mancare
  • possibile presenza di dolore toracico (in caso di interessamento pleurico)
  • dispnea (difficoltà respiratoria)
  • anoressia
  • inappetenza
  • talora importante compromissione dello stato generale con diminuzione di peso
  • presenza talora, specie in caso di cronicizzazione dell’ascesso per mancata risposta alla terapia, di alterazioni morfologiche delle dita delle mani e dei piedi note come “dita a bacchetta di tamburo” (ippocratismo digitale o clubbing ungueale)

Quali sono le conseguenze dell’ascesso polmonare?

L’ascesso polmonare può complicarsi con:

  • gangrena polmonare, processo suppurativo aggravato dall’evoluzione diffusamente necrotica del tessuto polmonare infetto e caratterizzato dalla formazione di molte cavità comunicanti (escavazioni multiple) contenenti materiale suppurato di colore nero-verde ed avente odore intensamente putrefattivo
  • empiema pleurico (presenza di pus nel cavo pleurico) dovuto allo svuotamento del materiale purulento contenuto nell’ascesso all’interno della cavità pleurica attraverso una comunicazione (fistola bronco-pleurica)
  • emottisi (emissione dalla bocca di sangue proveniente dalle vie aeree), talora anche di notevole entità
  • processi infettivi diffusi ad altre zone dell’organismo attraverso la migrazione di emboli settici, tra i quali di particolare gravità appaiono l’ascesso cerebrale (anche multiplo) e le meningiti
  • cronicizzazione dell’ascesso in caso di persistenza di un ascesso non trattato nel tempo o in caso di mancata risposta alla terapia antibiotica

Come si fa la diagnosi di ascesso polmonare?

La diagnosi di ascesso polmonare può essere

  • agevole con la radiografia del torace quando sia presente aria all’interno della cavità ascessuale parzialmente drenata (livello idro-aereo)
  • ,o in caso di dubbio, con la TAC del torace specie al fine di escludere la concomitante sovrapposizione di un processo tumorale maligno del polmone.

Alla semplice radiografia del torace l’ascesso polmonare può essere talora confuso con:

  • tumore polmonare escavato (ascessualizzato)
  • bronchiectasie
  • lesione tubercolare (TBC)
  • malattie polmonari da miceti (funghi) – (vedi anche “Micosi polmonari ”)
  • sequestro polmonare (malformazione congenita del polmone)
  • lesioni silicotiche necrotiche
  • cisti polmonari infette
  • ascessi epatici (da echinococco e amebici)
  • ascesso sotto-diaframmatico
  • granulomatosi di Wegener

Qual è la terapia dell’ascesso polmonare?

La terapia dell’ascesso polmonare comporta l’impiego di antibiotici per via generale (uso iniettivo intramuscolare o endovenoso), attraverso i quali è possibile ottenere la guarigione dell’ascesso specie se la terapia antibiotica viene condotta in modo mirato sulla base di un antibiogramma successivo ad emocoltura (isolamento di germi presenti nel sangue e provenienti dall’ascesso) o ad esame colturale praticato sul secreto bronchiale prelevato in corso di fibrobroncoscopia (gli esami praticati sull’espettorato emesso dal paziente attraverso la bocca sono un po’ meno affidabili in quanto inquinati da batteri presenti nel cavo orale).

La broncoscopia si giustifica solo in caso di mancata risposta alla terapia antibiotica o in caso di dubbia concomitanza di un tumore bronco-polmonare o di un corpo estraneo ritenuto.

In caso di persistenza dell’ascesso nonostante la terapia antibiotica si può rendere necessario procedere con la terapia chirurgica attraverso il drenaggio dell’ascesso per via percutanea o attraverso la sua rimozione per via toracotomica (intervento toraco-chirurgico di apertura del torace).

In caso di empiema pleurico (presenza di pus nel cavo pleurico) è indispensabile il posizionamento di un drenaggio toracico, utile per lavare e ripulire il cavo pleurico, da mantenere fino alla completa risoluzione dell’infezione.

 

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