Dott. Enrico Ballor – Pneumologo Torino

Bronchite Acuta e Cronica

Giuseppe Famà

Che cos’è la Bronchite?

Si definisce bronchite una condizione infiammatoria dei bronchi.

I bronchi rappresentano le vie anatomiche situate all’interno dei polmoni deputate al trasporto dell’aria fino alla porzione più profonda di essi, dove si trovano gli alveoli polmonari che trasferiscono al sangue l’ossigeno necessario per i processi metabolici delle cellule e dei tessuti e rimuovono da esso l’anidride carbonica, tossica per l’organismo se presente in quantità elevate.

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Cos’è la bronchite acuta?

Si definisce bronchite acuta la presenza di uno stato infiammatorio acuto dei bronchi (di recente e rapida insorgenza in un paziente prima sano), secondario all’inalazione di sostanze irritanti presenti nell’ambiente di vita o negli ambienti lavorati, o provocato da un’infezione bronchiale causata di virus (bronchite virale) o batteri (bronchite batterica).

E’ una patologia comune che origina il più delle volte da un banale raffreddore o da un’infezione virale o batterica della faringe o della laringe.

Quali sono i sintomi della bronchite acuta?

I sintomi della bronchite acuta consistono in:

  • tosse, che può persistere anche per lungo tempo dopo la risoluzione dell’infezione bronchiale
  • espettorazione mucosa (catarro chiaro) o mucopurulenta (catarro colorato), segno quest’ultimo della presenza di batteri
  • dolore al petto
  • febbre da modesta ad elevata
  • possibilità di sibilo espiratorio (quadro complicante asmatiforme) con difficoltà respiratoria (dispnea) più accentuata nel corso della notte
  • facile affaticabilità

Quali fattori favoriscono la bronchite acuta e quella cronica?

Alcuni fattori aumentano il rischio bronchitico, sia acuto che cronico.

Tra questi:

  • Fumo di tabacco
    E’ sicuramente il fattore favorente e precipitante più importante.
    Per i bimbi che vivono in case dove i genitori fumano esiste un rischio aumentato di asma, polmonite ed otite.
  • Alterazioni immunitarie
    primitive o secondarie ad altre malattie provocate da virus o facilitate dalla presenza di tumori
  • Inalazione di irritanti professionali o domestici
    Tra questi, polveri irritanti degli ambienti lavorativi, smog delle città, ammoniaca, acidi e alcali forti, ecc.
    In questi casi diventa fondamentale l’allontanamento di tali sostanze se si vuole risolvere il problema.
  • Malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE)
    Provocata dalla scarsa continenza dello sfintere esofageo inferiore con reflusso in esofago, e talora sino alla bocca, di acidi provenienti dallo stomaco che possono essere inalati nel corso della notte.

Sciroppo e farmaci anti tosse

Come si cura la bronchite acuta?

Scopo della terapia è quello di ridurre la difficoltà respiratoria ed il disagio legato alla presenza dei sintomi.

Il riposo diventa fondamentale in modo particolare nel caso dei bambini e degli anziani.

E’ importante bere molto (vedi l’articolo: “Acqua come migliore terapia mucolitica”).

Il medico deciderà poi se somministrare farmaci antibiotici, mucolitici, antitosse, antifebbrili come il paracetamolo e fluidificanti, insieme a farmaci inalatori utili a dilatare i bronchi (broncodilatatori) e a ridurre l’infiammazione bronchiale, nel caso in cui si renda clinicamente manifesta una forma bronchitica asmatiforme.

Cos’è la bronchite cronica?

Si definisce bronchite cronica la presenza di una condizione infiammatoria cronica dei bronchi che determini tosse per almeno tre mesi all’anno, anche non consecutivi, per almeno due anni consecutivi.

In questo caso la tosse produttiva si presenta costantemente nella varietà catarrale (non tosse secca ed irritativa), intendendo con questo termine una tosse che presenti come caratteristica principale la presenza di secrezione di muco bronchiale (catarro) talora anche molto denso e prodotto in grande quantità, che procura una espettorazione quotidiana di catarro talora anche importante (espettorazione più abbondante al risveglio).

Fumo di Sigaretta, Asma, BPCO e malattie del respiro

La bronchite cronica, la cui causa più comune e frequente è rappresentata dal fumo di tabacco, è una delle tre componenti che si trovano ricongiunte nella broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), insieme alla quota asmatica ed a quella enfisematosa.

Asma, bronchite cronica ed enfisema polmonare, quindi, possono essere espresse e rappresentate nella BPCO in modo quantitativamente vario e con diverso peso l’una rispetto all’altra, determinando situazioni cliniche in cui è prevalente la sintomatologia bronchitica rispetto a quella enfisematosa o quella asmatiforme rispetto a quella bronchitica o ancora quella asmatiforme rispetto alla quota enfisematosa.

La bronchite cronica determina nel tempo una progressiva modificazione delle vie aeree (ostruzione stabile con ispessimento delle pareti bronchiali) che condiziona negativamente il libero passaggio dell’aria attraverso i bronchi verso gli alveoli polmonari che rappresentano la vera e propria parte “respiratoria” dei polmoni, con tutte le conseguenze cliniche che seguono.

L’ostruzione bronchiale che si determina nel tempo riconosce una quota legata all’ispessimento dei bronchi cronicamente infiammati (edema della parete bronchiale) ed una quota secondaria invece alla presenza di secrezione catarrale costantemente presente all’interno di essi.

Per una più completa trattazione delle implicazioni cliniche e per la terapia della bronchite cronica si rimanda agli articoli presenti in questo sito: “Broncopneumopatia cronica ostruttiva BPCOBPCO”, “Enfisema polmonare”, “Acqua come migliore terapia mucolitica” e all’articolo “ Migliorare da subito il proprio modo di respirare”.

 

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