Dott. Enrico Ballor – Pneumologo Torino

Sindrome Sinuso-Bronchiale

Dott. Enrico Ballor

Che cos’è la sindrome sinuso-bronchiale?

Con il termine “sindrome sinuso-bronchiale” si definisce una condizione infettivo-infiammatoria dei bronchi (vedi anche “Bronchite acuta e cronica”), acuta o tendente alla cronicizzazione se non riconosciuta e curata in modo adeguato, conseguente all’estensione alle vie aeree inferiori di un processo infettivo localizzato primitivamente ai soli seni paranasali (sinusite) – (vedi anche “Sinusite acuta e cronica”).

Sindrome Sinuso-Bronchiale

Qual è la causa della sindrome sinuso-bronchiale?

I seni paranasali sono cavità anatomiche preformate, rivestite da tessuto mucoso, che si trovano all’interno delle ossa frontali, etmoidali, mascellari e dello sfenoide, poste in continuità con le fosse nasali all’interno delle quali riversano le secrezioni prodotte dalle ghiandole secernenti muco presenti nel tessuto mucoso che le riveste.

In condizioni normali il poco secreto prodotto dalle loro mucose raggiunge il naso attraverso piccoli condotti e forellini (osti) che mettono in comunicazione i seni paranasali con le cavità nasali.

In caso, invece, di sinusite, l’infiammazione provoca un rigonfiamento delle mucose che aumentano di volume ed ostruiscono in modo più o meno completo tali passaggi.

Ciò determina un ristagno all’interno dei seni paranasali delle secrezioni prodotte, con ulteriore aggravamento della situazione clinica dovuta alla facilità con la quale tali secreti ristagnanti s’infettano con germi provenienti dal naso e dal faringe.

L’infiammazione che si determina a livello dei seni paranasali in caso di sinusite può essere il risultato di un’infezione microbica (infezione acuta e cronica dei seni paranasali ad opera di virus e batteri) o di una manifestazione allergica in quella sede in soggetti sensibilizzati a vari allergeni presenti nell’aria.

Le due diverse situazioni, tuttavia, non sono quasi mai presenti in modo puro, ma succede frequentemente che una sinusite allergica si possa complicare per la sovrapposizione di microbi che la trasformano in sinusite anche infettiva, aggravando il quadro clinico ed allungando i tempi di guarigione.

Talora sono una rinite cronica (spesso anche allergica) o una poliposi nasale o sinusale a rappresentare quel terreno infiammatorio delle prime vie aeree dal quale trae origine la successiva evoluzione bronchitica (sindrome rino-sinuso-bronchiale).

Quali sono i sintomi della sindrome sinuso-bronchiale?

Indipendentemente dalle cause della sinusite, la persistenza dell’infiammazione dei seni paranasali provoca una produzione di secreto catarrale talora molto abbondante che, specialmente nel corso della notte quando il paziente mantiene una posizione coricata, scende a colata dai seni paranasali che lo producono fino alle vie aeree sotto-glottiche (poste al di sotto della laringe e delle corde vocali), veicolando in tal modo nel tratto respiratorio inferiore una quantità talora considerevole di secrezioni infette che tendono ad infettare ed infiammare la trachea e i bronchi.

Il risultato è il mantenimento di un quadro infettivo-infiammatorio tracheo-bronchiale persistente, con sviluppo di quadri bronchitici talvolta anche asmatiformi (bronchite asmatica), che possono recidivare frequentemente nel tempo o possono mantenersi stabili in quanto poco responsivi alle terapie antibiotiche ed antiinfiammatorie.

I sintomi della sindrome sinuso-bronchiale, pertanto, comportano la presenza di tutti i sintomi della rinite e della sinusite acuta e cronica (con o senza poliposi nasale e sinusale), complicati dalla presenza di:

  • tosse produttiva (catarrale), con presenza di secreto muco-purulento di colore giallo-verdastro proveniente dai bronchi a rappresentare sintomi bronchitici persistenti, spesso scarsamente responsivi alla terapia degli episodi bronchitici
  • sintomi di tipo asmatico (vedi “Asma bronchiale”), con presenza, talora, di iperreattività bronchiale aspecifica (vedi anche “Iperreattività bronchiale aspecifica”).
    In questo caso il quadro asmatico è sostenuto e aggravato dall’infiammazione presente a livello delle alte vie aeree, giustificando le ben note associazioni cliniche rinite-asma, poliposi-asma e rinosinusite-asma, che non consentono di ottenere un adeguato controllo della patologia asmatica senza prima aver risolto quei quadri infettivo-infiammatori posti più in alto che ne rappresentano la principale fonte di scompenso.

Come si fa la diagnosi di sindrome sinuso-bronchiale?

La diagnosi di sindrome sinuso-bronchiale è sospettabile sulla base della persistenza di episodi bronchitici che rispondano con difficoltà alla terapia o che si ripresentino a breve distanza di tempo da un episodio bronchitico acuto apparentemente risolto, in presenza di sintomi rinitici e sinusitici.

Essa può trovare conferme sia nei dati anamnestici e nella presenza di segni rilevabili in corso di visita (dolore evocato alla pressione sui seni paranasali, sibili bronchiali all’auscultazione del torace, ecc. ), sia nei rilievi radiografici (radiografia dei seni paranasali e TAC del massiccio faciale senza mezzo di contrasto).

Può essere utile il ricorso ai test allergometrici nel caso in cui si sospetti un più generale interessamento allergico responsabile sia della patologia sinusale, sia dei sintomi bronchitici oltre la genesi infettivo-infiammatoria da discesa dei secreti infetti.

Le prove di funzionalità respiratoria (vedi l’articolo “La spirometria”) consentono di documentare la presenza di ostruzione bronchiale o possono orientare, in caso di normalità dell’esame spirometrico, alla prosecuzione dell’iter diagnostico con il test alla metacolina per rilevare un’iperreattività bronchiale aspecifica anticipatrice di una possibile evoluzione asmatica.

Altri esami utili sono rappresentati da:

  • radiografia del torace
  • rinoscopia a fibre ottiche
  • ricerca degli eosinofili nel secreto nasale e bronchiale
  • esame colturale sull’espettorato con antibiogramma, utile ad orientare in modo mirato la terapia antibiotica.

Pillole, medicinali e terapie

Come si cura la sindrome sinuso-bronchiale?

La sindrome sinuso-bronchiale non guarisce da sola e va pertanto affrontata adeguatamente con una diagnosi corretta ed un’altrettanta appropriata prescrizione

  • antibiotica (risoluzione contemporanea delle infezioni delle alte e delle basse vie aeree)
  • antiinfiammatoria anche cortisonica
  • mucolitica
  • antiallergica e
  • decongestionante delle mucose nasali e sinusali

sia per uso aerosolico che per via generale, che tenga conto della necessità di una risoluzione stabile, in primo luogo, del quadro infiammatorio (infettivo o allergico) nasale e dei seni paranasali senza la quale non è possibile controllare la sindrome bronchitica persistente o facilmente ricorrente.

Indispensabile il ricorso a farmaci broncodilatatori a breve e a lunga durata d’azione, a cortisonici locali a lunga durata d’azione e ad anti-leucotrienici in presenza di manifestazioni asmatiche.

Uomo con asma e inalatore

Sarà inoltre consigliabile umidificare gli ambienti ed evitare l’esposizione, specie se prolungata, al freddo e la permanenza in ambienti fumosi.

Nel caso in cui il quadro sinusitico dovesse tendere a non risolversi nonostante un’appropriata cura della sinusite, si può ricorrere ad un intervento di bonifica chirurgica dei seni paranasali infetti, ripristinando in tal modo il fisiologico drenaggio delle secrezioni.

Da ricordare inoltre che, nel caso di sindrome sinuso-bronchiale da rinite e sinusite cronica e ricorrente, può trovare grande utilità per il paziente il trattamento con acque termali.

 

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