Asma e reflusso gastro-esofageo: i consigli dello pneumologo

asma e reflusso

Anche se difficile a pensarsi, esiste una stretta correlazione tra apparato respiratorio e apparato digerente in alcuni pazienti affetti da asma bronchiale (vedi anche “Asma bronchiale: malattia da conoscere”). La presenza, in alcuni pazienti asmatici, di reflusso gastro-esofageo (malattia da reflusso gastro-esofageo – MRGE), specie se è presente un’iperreattività bronchiale aspecifica, può essere responsabile di crisi asmatiche notturne anche di una certa importanza, con la comparsa dei ben noti sintomi respiratori consistenti in tosse, difficoltà respiratoria (dispnea), senso di costrizione al torace e “fischietto” (vedi “Sento un fischietto quando respiro! Che cos’è?”), espressione di ostruzione delle vie aeree (broncospasmo) documentabile con la spirometria. Tale condizione, più nota con il termine di “asma da reflusso”, consiste nella presenza di crisi asmatiche provocate, in alcuni pazienti affetti da asma bronchiale, dalla presenza in esofago di succo acido proveniente dallo stomaco. Tale condizione, in pazienti sensibili, attiva in via riflessa il sistema nervoso autonomo vagale (neurovegetativo), appartenente al sistema nervoso parasimpatico, scatenando indirettamente il broncospasmo attraverso la stimolazione chimica (succo acido) di tale via nervosa.

Stando così le cose, consiglierei ai pazienti affetti da asma bronchiale nei quali coesista anche una malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE), specie nel caso in cui la stessa si sia magari già dimostrata responsabile nel passato di una crisi asmatica notturna, di prestare particolare attenzione a ridurre il consumo di alimenti che favoriscano la produzione della secrezione acida cloro-peptica dello stomaco o il suo refluire nell’esofago (vedi PDF scaricabile in fondo al testo), rispettando inoltre il più possibile i seguenti punti:

  • Prestare attenzione a evitare singoli pasti troppo abbondanti, preferendo l’assunzione di alimenti in modo più frequente e in quantità più piccole nel corso della giornata.
  • Aspettare che siano trascorse almeno due ore prima di coricarsi dopo i pasti, riducendo in tal modo meccanicamente il reflusso in esofago degli alimenti introdotti come conseguenza di una non perfetta chiusura dello sfintere esofageo inferiore (LES).
  • Ridurre al minimo il consumo di alcolici nel corso del pasto della sera, fino ad astenersene completamente. Mi riferisco non solamente ai super-alcolici di fine pasto (limoncello, mirto, grappini vari, ecc.), ma anche semplicemente al vino, in quanto anche una minima quantità di alcool introdotta alla sera può favorire il reflusso acido dallo stomaco in esofago, attivando durante la notte il broncospasmo in modo riflesso. Lo stesso dicasi per i fritti e per i cibi troppo grassi (vedi l’elenco degli alimenti sconsigliati).
  • Sollevare il letto dalla parte della testiera, alzando le due gambe del letto da questa parte impiegando appositi rialzi. E’ possibile, a tale scopo, utilizzare cubi di legno con sede centrale forata adatta a ricevere le gambe del letto, evitando in tal modo che il letto possa scivolare durante il riposo notturno.
  • Prestare particolare attenzione all’assunzione di farmaci inibitori delle fosfo-diesterasi. A questa categoria appartengono sia le teofilline (aminofillina, doxofillina, ecc.), utilizzate proprio per la cura delle sindromi ostruttive dei bronchi, sia gli inibitori specifici delle fosfo-diesterasi del pene, utilizzate per il trattamento del deficit erettile. Appartengono a questa categoria di farmaci il sildenafil (Viagra) e il vardenafil (Cialis), prescritti per il trattamento dell’impotenza maschile. Questi farmaci, favorendo il rilascio dello sfintere esofageo inferiore (LES) al quale ho già accennato prima, muscolo che, posto tra stomaco ed esofago, impedisce il ritorno del cibo in esofago, possono accentuare, in modo anche significativo, il reflusso gastro-esofageo. In caso di assunzione di tali farmaci sarebbe preferibile, preliminarmente, una dose aggiuntiva o estemporanea di un farmaco antiacido (vedi dopo).
  • Ricordare di assumere, nel caso in cui il paziente asmatico presenti anche un reflusso gastro-esofageo (MRGE), i farmaci anti-acidi prescritti dal medico e, tra questi, quelli che più efficacemente siano in grado di inibire la produzione del secreto acido dello stomaco (farmaci inibitori di pompa protonica - PPI). Ricordo in questo caso, specie per somministrazioni prolungate, l’opportunità di praticare periodicamente il controllo del dosaggio della gastrina nel sangue (gastrinemia).

ASMA - DIETA PER PAZIENTI CON REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO

 Dott. Enrico Ballor

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