Dott. Enrico Ballor – Pneumologo Torino
Asma Terapie e Consigli

Asma e Malattie Respiratorie Ostruttive: Corretto uso delle Bombolette e dei “Device” a Polvere Secca nella Cura

E’ noto come una delle vie preferenziali di somministrazione dei farmaci broncodilatatori per l’asma e per le malattie ostruttive respiratorie sia rappresentato da quella aerosolica attraverso l’uso di “device” (dispositivi pronti all’uso contenenti farmaco nebulizzato sotto pressione od in forma di prodotto secco) e come fin dallo storico lavoro pubblicato nel 1979 da S.W. Epstein e dai suoi collaboratori, che analizzava le modalità di corretta esecuzione dell’inalazione in corso di somministrazione aerosolica di farmaco e la procedura metodologicamente più corretta per studiarla, si sia rilevata la grande importanza che ha il modo in cui il paziente esegue la manovra inalatoria al fine di garantire la corretta ed effettiva disponibilità del farmaco inalato.

Ciò che spesso colpisce è vedere come pazienti che da lungo tempo usano dispositivi inalatori per la terapia dell’asma (le ben note “bombolette”) non siano in realtà in grado di eseguire correttamente le manovre di assunzione del farmaco attraverso una corretta inalazione e di come, tale anomalia, determini una netta riduzione della possibilità di beneficiare appieno dei vantaggi della terapia.

Tenuto conto del fatto che, come numerosi articoli della letteratura scientifica affermano, circa un terzo dei pazienti che usano spray compie errori nella manovra inalatoria, è evidente l’importanza che il corretto insegnamento di una tecnica corretta avrebbe sul garantire quell’efficacia terapeutica che spesso manca del tutto o è gravemente compromessa dal non corretto uso dei dispositivi.

Numerosi tentativi sono stati fatti dall’industria farmaceutica, sia per quanto attiene ai device contenenti farmaco pressurizzato che per quanto si riferisce a quelli contenenti polvere secca, per rendere disponibili sul mercato device sempre meno dipendenti dai pazienti e dal loro modo di utilizzarli, in grado di tollerare errori nella tecnica inspiratoria sempre più ampi, ma questo non toglie, tuttavia, che in una grande quantità di casi ancora oggi ciò non sia bastato a garantire il risultato che si vorrebbe.

un terzo dei pazienti che usano spray compie errori nella manovra inalatoria

Errori più frequenti compiuti da chi usa lo spray

Per quanto riguarda gli errori più frequenti che i pazienti compiono, si va

  • dalla non corretta agitazione della bomboletta prima dell’uso (più per i vecchi prodotti che non per quelli più recenti)
  • alla non corretta assunzione della posizione eretta prima dell’inalazione
  • dall’incapacità di espirare completamente l’aria contenuta nei polmoni prima di inalare il farmaco
  • al mancato uso dei “distanziatori” in grado di ottimizzare l’inalazione del prodotto

per arrivare infine a quello che da sempre è ritenuto l’errore più comune che consiste nel non coordinare correttamente la sequenzializzazione tra il momento in cui il paziente inizia ad inspirare il farmaco e quello in cui lo stesso preme la bomboletta per provocare la fuoriuscita del principio attivo farmacologico sotto pressione.

E’ evidente come tale dato impedisca ai vantaggi della ricerca farmaceutica ed alla bontà delle molecole farmacologiche prodotte dall’industria di arrivare veramente a rappresentare un vantaggio effettivo per quei pazienti ai quali l’effetto terapeutico è precluso dall’incapacità di gestire correttamente i dispositivi disponibili in commercio.

Da quanto detto risulta evidente la grande importanza che lo specialista pneumologo ha, sia durante la prima visita sia nel corso delle successive visite di controllo, nell’istruire correttamente il proprio paziente dedicandogli tutta l’attenzione necessaria dopo avergli prescritto questo o quel farmaco inalatorio broncodilatatore e quanto un’accurata e puntuale valutazione in studio rivolta al come il paziente si destreggi con gli “spray” sia necessaria, e direi anzi fondamentale, a verificare quanto la tecnica insegnata venga poi effettivamente messa in atto garantendo in questo modo il risultato atteso.

 

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