Dott. Enrico Ballor – Pneumologo Torino
Asma

Asma e Tinteggiatura dell’Appartamento: i Consigli dello Pneumologo

Per i bimbi asmatici ripulire la casa in primavera, tinteggiandone le pareti, può rappresentare un problema non da poco in considerazione dell’aumentato rischio di precipitare una crisi asmatica (vedi “Asma bronchiale” – “Asma bronchiale: malattia da conoscere”).

A questa conclusione giunge uno studio condotto presso l’Università di Miami (USA) e presentato al Meeting annuale 2019 dell’American Thoracic Society, uno dei più autorevoli organismi scientifici internazionali in materia di medicina respiratoria.

Di numerose situazioni pericolose da inquinanti domestici inalabili ho già parlato in alcuni miei articoli precedentemente pubblicati sul sito (vedi “Inquinamento domestico: lo pneumologo e l’aria avvelenata delle nostre case” – “Asma e problemi respiratori da profumi, candele, oli e incenso: i consigli dello pneumologo”), sottolineando come queste sostanze poco salubri che intossicano l’aria delle nostre case rappresentino un vero e proprio pericolo per l’apparato respiratorio nell’immediato e per la stessa funzionalità respiratoria sul più lungo termine (vedi “La spirometria o esame spirometrico”) in caso di esposizione prolungata (vedi “Casalinghe e detergenti per la casa: pulire è come fumare? Il parere dello pneumologo” – “Detergenti per la casa mal usati e danni alla respirazione: il parere dello pneumologo”).

In questa nuova segnalazione l’attenzione viene posta sul rischio 4 volte superiore di una crisi d’asma (accesso asmatico) che corre un bimbo posto in una ambiente in cui siano presenti, anche in questo caso come nel caso dei composti di cui ho detto negli articoli citati prima, sostanze volatili (VOC – Volatile Organic Compounds o Composti Organici Volatili), questa volta provenienti dalle vernici impiegate nelle operazioni di tinteggiatura.

Quanto più le vernici in oggetto contengono VOC provenienti dai composti oleosi e dai solventi delle vernici stesse, tanto più aumenta il rischio di una crisi d’asma.

In questo senso risulterebbe molto meno pericoloso, per le operazioni di tinteggiatura dell’appartamento, l’impiego di quelle vernici acquose che non contengono VOC o che ne contengono una quantità decisamente minima.

La concomitante presenza del fumo di sigaretta, poi, nell’ambiente ove già siano presenti VOC provenienti dalle vernici, aumenterebbe fino a 7 volte il rischio di una crisi asmatica rispetto a quello che corrono bimbi non esposti a queste sostanze (vedi “Asma e fumo di sigaretta: il parere dello pneumologo” – “Lo pneumologo e il fumo passivo della sigaretta” – “Fumo e asma: parlarne non è mai abbastanza”).

Bambino Asmatico: Cosa Usare e Quando Tinteggiare

In virtù di quanto affermato sopra, darei ai genitori dei piccoli asmatici, nel caso desiderino ritinteggiare l’appartamento, i seguenti consigli:

  • Preferire vernici a base acquosa o, per dirla meglio, a basso contenuto oleoso e di solventi, per garantire la liberazione nell’aria domestica della minor quantità possibile di VOC, principali responsabili dei possibili episodi di riacutizzazione asmatica da esposizione alle vernici.
  • Scegliere come periodo per la tinteggiatura della casa un periodo caldo immediatamente prossimo ad una vacanza prolungata (ad esempio vacanze estive), in modo da impedire, almeno, per un certo tempo, il contatto del piccolo con le sostanze che si liberano nell’aria dalle pareti dipinte in fase di asciugatura.
  • Nel caso in cui ciò non sia possibile, sfruttare quell’immancabile e preziosa risorsa rappresentata dai nonni, per trasferire il cucciolo, per un periodo di 2-3 settimane almeno, in un luogo sicuro e affettuoso lontano dai vapori delle tinte.
  • Nel caso in cui i punti precedenti non fossero possibili, mantenere per lo meno aperte le finestre per la maggior parte della giornata, consentendo al piccolo asmatico di dormire, con la porta chiusa, in una cameretta nella quale si sia momentaneamente soprasseduto alla tinteggiatura.
    Questa potrà essere successivamente terminata, consentendo al bimbo di dormire in una stanza della casa le cui pareti siano ormai asciutte.
  • Evitare in ogni caso la presenza di fumo di sigaretta nell’ambiente, anche se ciò già dovrebbe essere scontato in una casa in cui ci sia un bimbo, asmatico o no che sia.
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