Dott. Enrico Ballor – Pneumologo Torino
BPCO Sintomi e Diagnostica

I Segni Radiologici di Enfisema Polmonare: il Parere dello Pneumologo

  • “Diffusa ipertrasparenza parenchimale”
  • “Iperdiafania enfisematosa di fondo”

sono definizioni che possono comparire nel referto della radiografia del torace di pazienti affetti da enfisema polmonare.

L’ enfisema polmonare consiste in una malattia respiratoria cronica che determina, nel tempo, una progressiva rarefazione del tessuto polmonare tale da comportare, in un elevato numero di casi e specie durante la marcia, insufficienza respiratoria cronica con necessità di ossigenoterapia (vedi “L’ossigenoterapia domiciliare spiegata dallo pneumologo ”), in virtù della minor capacità dell’organo di garantire nel sangue la presenza di una sufficiente quantità di ossigeno necessaria per le molte funzioni metaboliche dell’organismo (vedi “ Respiro, polmoni, globuli rossi ed emoglobina: lo pneumologo e la storia della respirazione ”).

Lastra: segni di enfisema

Spesso la storia clinica dei pazienti che ne sono affetti, inizia magari dopo anni di respiro percepito “pesante” ( dispnea), ma ignorato o non sufficientemente considerato (vedi “ Il cambiamento della respirazione nell’anziano: il parere dello pneumologo ”), ritardando in questo modo il momento in cui le alterazioni radiologiche e funzionali della malattia vengono colte.

Lastra: segni di enfisema - RX laterale

Si preclude, in tal modo, ogni possibilità di agire in senso preventivo sulla progressione di una malattia che richiede in molti casi anni a realizzarsi, lasciando spazio solo più ad una diagnosi, ma non ad una terapia che si possa definire davvero risolutiva.

Prendo spunto dalla radiografia del torace riportata nelle due immagini pubblicate nel testo, relativa ad un paziente con enfisema polmonare, per descrivere le principali alterazioni radiologiche dichiarative di questa malattia.

Enfisema polmonare: principali segni radiologici

I principali segni radiologici, sulla base dei quali è possibile ipotizzare la presenza di enfisema polmonare, sono infatti quelli che riporterò di seguito, che renderanno più plausibile il sospetto di enfisema tanto più essi saranno presenti contemporaneamente nella radiografia del paziente.

  • Proprio in quanto malattia polmonare che per definizione prevede la rarefazione del tessuto polmonare (parenchima), e proprio perché l’interposizione di un qualsiasi tessuto organico lungo il percorso di un fascio di raggi X produce un assorbimento degli stessi, determinando una “minore radiotrasparenza” (“ maggiore radiopacità”) ai raggi, è chiaro perchè il primo segno radiologico compatibile con enfisema debba essere in accordo con una teoria radiologica che vede il polmone enfisematoso più “rarefatto” e radiologicamente più “trasparente” rispetto alla trasparenza di un polmone normale.
    Tale condizione, spesso riassunta, come anticipato sopra, nel referto radiografico dei pazienti con enfisema polmonare con definizioni del tipo “ …. diffusa ipertrasparenza parenchimale …” o “ … iperdiafania enfisematosa di fondo …”, testimonia la percezione che il radiologo ha, nel valutare l’immagine radiografica, di essere di fronte ad un tessuto polmonare più rarefatto e, come tale, più “enfisematoso”.
  • L’atteggiamento costantemente inspiratorio del paziente affetto da enfisema polmonare fa si che la morfologia del torace (gabbia toracica ossea) subisca delle modificazioni statiche e dinamiche tali da presentare il cosiddetto aspetto costantemente “inspiratorio”, o “ iper-espanso” e “iper-insufflato”, termini con i quali si sottolinea la situazione di un torace tenuto dal paziente affetto da enfisema polmonare in costante e stabile atteggiamento  “troppo pieno d’aria”, anormalmente “troppo espanso e gonfio” rispetto al normale.
    Questa situazione funzionalmente patologica diviene responsabile di altri due segni radiologici, oltre a quello dell’ipertrasparenza parenchimale di cui sopra, che si possono cogliere nel radiogramma toracico di un paziente affetto da enfisema:
    – la orizzontalizzazione delle coste e
    – l’aumento degli spazi intercostali
    con coste che tendono a distanziarsi tra loro.
    Questi due segni radiologici sono dovuti al fatto che, mantenendo il torace in modalità costantemente espansa (pieno d’aria), le coste appaiono meno “cadenti” nelle immagini radiografiche in proiezione postero-anteriore ( proiezione frontale), o per dirla diversamente più “orizzontali”.
    “Innalzandosi” stabilmente, nel vero senso della parola, l’intera gabbia toracica come conseguenza dell’anomala maggiore espansione statica della stessa, fa si che le coste si distanzino maggiormente tra di loro, ampliando quello spazio intercostale (tra una costa e l’altra), che in tal modo diviene maggiore.
  • Altro segno radiologico, evocativo di enfisema polmonare, è l’appiattimento del diaframma. L’atteggiamento statico stabilmente inspiratorio, infatti, del paziente enfisematoso, fa si che le due emi-cupole diaframmatiche (destra e sinistra) risultino costantemente più contratte e, come tali, più stirate verso il basso (più appiattite).
  • Se si prendono in considerazione le immagini radiografiche in proiezione laterale (vedi seconda immagine pubblicata), è possibile notare altre due caratteristiche indicative di enfisema: l’accentuazione (aumento di spessore e trasparenza) dello spazio chiaro (più trasparente) retro-sternale (posto dietro lo sterno) e retro-cardiaco (spazio compreso tra cuore e colonna vertebrale).
    Oltre a queste due nuove caratteristiche radiografiche è possibile cogliere, anche nella proiezione laterale, l’orizzontalizzazione del diaframma e l’ipertrasparenza del parenchima polmonare già descritti sopra.

Conclusione

Ricordo come la diagnosi di enfisema polmonare, ipotizzabile sulla base dei segni radiografici qui descritti, debba poi essere confermata con ulteriori accertamenti che ne confermino il sospetto radiologico, tra i quali la visita pneumologica (vedi anche “ La visita pneumologica presentata dallo pneumologo”) ed altri esami radiologico-funzionali in grado di meglio definirne la compromissione respiratoria.

 

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