Dott. Enrico Ballor – Pneumologo Torino
Asma Lo Pneumologo Risponde

Diagnosi d’asma. Perchè Solo di Notte?

Lo Pneumologo Risponde” è la nuova rubrica di questo sito dedicata alle curiosità dei lettori.

La domanda di questa uscita è:

Il mio medico mi ha detto che ho l’asma. Ma perchè mi viene solo di notte?

Pur non avendo tutti gli elementi che mi consentirebbero di dare una risposta più precisa, provo a rispondere a questo paziente affetto da asma bronchiale che, come dice, riscontra nel corso della notte una maggiore espressione dei suoi sintomi asmatici.

La tendenza dell’asma ad accentuarsi di notte trova riscontro nel prevalente tono neurovegetativo vagale che si ha nel corso del riposo notturno, responsabile della maggior tendenza che i bronchi hanno a chiudersi proprio in questo periodo (bronco-costrizione).

Oltre a questa tendenza generale che i pazienti asmatici hanno a veder peggiorare la loro condizione asmatica nel corso della notte, esistono altri motivi individuali che non riguardano indistintamente tutti i pazienti asmatici, come nel caso del fenomeno neuro-patologico descritto prima, ma che interessano solo coloro che soffrono di una forma asmatica a base allergica.

Esiste, infatti, nel corso della notte, la possibilità che un asmatico, allergico a determinate sostanze “allergeniche”, giunga a contatto proprio con gli allergeni ai quali risulta sensibilizzato.

Tra questi i più frequenti sono gli acari della polvere di casa, spesso presenti in materassi e cuscini non anti-allergici, e le forfore ed il pelo di alcuni animali domestici (cane e gatto “in primis”, ma, perchè no, anche conigli, criceti e piccoli roditori domestici da compagnia) che, per abitudine loro e per tolleranza dei loro padroni, amano passare le giornate comodamente sdraiati sulle coperte e sui copriletto, inondando in questo modo di allergeni quegli effetti letterecci contaminati con i quali, poi, il paziente asmatico entrerà a contatto proprio nel corso della notte.

Da non dimenticare, per ultima, una terza possibilità di accentuazione dei sintomi asmatici nel corso della notte, rappresentata dalla possibile presenza di un reflusso gastro-esofageo (MRGE – malattia da reflusso gastroesofageo o GERD – gastroesophageal reflux disease) che, con un meccanismo neurovegetativo indiretto, può facilitare il broncospasmo notturno attraverso una stimolazione vagale dei bronchi che prende origine dall’irritazione della mucosa esofagea da parte del succo acido risalito dallo stomaco.

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