Dott. Enrico Ballor – Pneumologo Torino
Asma

Asma Bronchiale e Bronchite Asmatica nei Bambini: il Parere dello Pneumologo

L’asma bronchiale, specie quello allergico, viene talvolta confuso nel bambino più piccolo con un’altra condizione avente in comune con l’asma l’ostruzione dei bronchi provocata, in parte, dai secreti prodotti (muco bronchiale), in parte dal rigonfiamento infiammatorio della loro parete e per ultimo dal broncospasmo, intendendosi con tale termine uno spasmo (contrazione) dei muscoli della parete dei bronchi che, riducendone il calibro, rende più difficoltoso il passaggio dell’aria al loro interno durante la respirazione.

Questa seconda condizione, spesso definita erroneamente “asma bronchiale” o “asma allergico” vero e proprio (sovrastima diagnostica) (vedi anche “Malattie allergiche delle vie aeree” e “Pollinosi”), corrisponde invece alla bronchite asmatica o asma infettivo, simile all’asma per gli aspetti di cui sopra, ma profondamente diversa per le implicazioni terapeutiche e prognostiche che ad essa si accompagnano.

La bronchite asmatica (asma infettivo), infatti, è una particolare condizione che nasce come una comune bronchite (vedi anche “Bronchite acuta e cronica”), con tutte le caratteristiche proprie di tale situazione:

  • infiammazione dei bronchi dovuta all’inalazione di sostanze irritanti o a infezione dei bronchi da parte di agenti microbici virali (virus) o batteri
  • febbre da modesta a elevata
  • tosse che può durare anche per diversi giorni o settimane dopo la risoluzione dell’infezione bronchiale
  • dolore al petto
  • espettorazione mucosa (catarro chiaro) o mucopurulenta (catarro colorato), segno quest’ultimo della presenza di batteri
  • facile affaticabilità

Nel caso in cui, nel corso della condizione bronchitica, la particolare reattività dei bronchi del piccolo paziente (iperreattività bronchiale aspecifica) determini un viraggio clinico verso una forma caratterizzata da ostruzione dei bronchi (bronco-ostruzione), ai sintomi tipicamente bronchitici ricordati prima si associano sintomi più propriamente simili a quelli presenti nel paziente asmatico, conseguenti alla riduzione del diametro interno dei bronchi:

  • sibilo espiratorio (dichiarativo dell’ostruzione bronchiale)
  • difficoltà respiratoria (dispnea), spesso più accentuata nel corso della notte

La caratteristica “asmatiforme” della bronchite di cui parlo (asma infettivo) è favorita dalla particolare situazione anatomica del bambino che, specie quando è particolarmente piccolo, corrisponde ad un diametro dei bronchi già particolarmente piccolo non tanto come anomalia, ma proprio in quanto è piccolo il paziente!

Se già i bronchi normali di un bambino sono piccolini, una qualsiasi condizione potenzialmente in grado di ridurre ulteriormente il calibro interno delle vie aeree, quali l’ispessimento dei bronchi conseguente all’infiammazione infettiva e la secrezione di muco, precipitata dalla concomitante particolare reattività dei bronchi di certi bimbi (iperreattività bronchiale aspecifica) che ne facilita il broncospasmo (spasmo della parete del bronco), è in grado di provocare quell’ostruzione che, al di sotto di una certa soglia critica, diventa capace di generare il “fischietto” dovuto all’ostruzione dei bronchi! (questo avverrebbe con molta più difficoltà se i bronchi fossero più grandi!).

Lo stato ostruttivo dei bronchi conseguente a uno stato infiammatorio irritativo o infettivo dei bronchi, con conseguente risposta di tipo asmatiforme, è cosa diversa dalla condizione di asma bronchiale, anche se talora ne anticipa la possibile evoluzione in tal senso.

Etichettare un bimbo con una “semplice” bronchite asmatica, con il termine di “asmatico”, cioè affetto da asma bronchiale vero e proprio, solo in quanto durante un episodio infettivo e infiammatorio dei bronchi presenta un fischietto, equivale a farlo appartenere, stigmatizzandolo per sovrastima diagnostica, ad una condizione clinica più complessa che spesso non solo non corrisponde alla realtà, ma che rischia anche di obbligarlo a trattamenti farmacologici di più lunga durata e di maggior impegno.

Solo pochissimi bambini tra quelli che manifestano nei primi 5 anni di vita episodi di bronchite asmatica divengono poi nel tempo veri e propri pazienti asmatici.

L’asma infettivo (bronchite asmatica) tende a mantenersi fin verso i 5 anni di età, periodo oltre il quale la persistenza di una sintomatologia asmatica potrebbe essere davvero indicativa di un vero e proprio asma allergico.

Crescendo, con il crescere del diametro dei bronchi, l’asma infettivo diviene sempre meno frequente e si comporta esattamente come avviene per il laringospasmo del bimbo piccolo, i cui episodi acuti, che tanto spaventano bambino e genitori, tendono a risolversi spontaneamente al di sopra dei 6 -8 anni con il crescere del diametro interno del laringe (vedi anche “Laringite acuta e cronica”).

Solo pochissimi bambini tra quelli che manifestano nei primi 5 anni di vita episodi di bronchite asmatica in occasione di faringiti, laringiti, tonsilliti, ecc., divengono poi nel tempo veri e propri pazienti asmatici.

In ogni caso, in presenza di un piccolo paziente che presenti episodi di bronchite asmatica o di successiva evoluzione in vero e proprio asma bronchiale allergico, è opportuno mettere in atto tutta una serie di accorgimenti relativi all’igiene della casa e ad abitudini di vita il più possibili compatibili con la condizione asmatica (vedi anche “Asma allergico e allergie respiratorie: i 20 consigli utili per l’igiene della casa” – “Asma allergico e luogo di vacanze: i consigli dello pneumologo” – “Bambino asmatico e sport: i 10 consigli dello specialista” e altri articoli sull’asma pubblicati nella sezione “Articoli”).

Conclusione

Si tranquillizzino, quindi, i genitori dei bimbi che respirano con il “fischietto” ogni qual volta si presenti un episodio infiammatorio respiratorio con o senza febbre.

I loro bambini, nella maggior parte dei casi, non diventeranno asmatici, anche se, non potendo sapere in anticipo in quale caso tale possibilità potrebbe invece realizzarsi, un’opportuna e prudenziale impostazione di tutto ciò che potrebbe risultare utile a ridurre la possibilità che ciò avvenga rappresenta certamente un corretto modo di procedere.

 

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