Macchia sul polmone: che cos’è? E’ sempre tumore?

macchia sul polmone

Se c’è una situazione che crea nelle persone non poca apprensione è leggere sul referto di una radiografia del torace, praticata per i motivi più disparati, i termini “addensamento polmonare” o “addensamento parenchimale polmonare”, o ancora “disventilazione del parenchima polmonare”, magari seguiti dalla sigla “di n.d.d.”, che il paziente tende poi a semplificare, nei racconti successivi, con la ben più popolare frase “Ho una macchia nel polmone”. Se poi la persona che scopre di avere questa “macchia” è anche un fumatore, allora le diverse ipotesi tendono inevitabilmente a convergere, nella testa di chi legge, su di un’unica drammatica conclusione: “Ho un tumore!”. Naturalmente maligno e senza speranza!

Vediamo, allora, a quali patologie polmonari possono essere ricondotte le varie situazioni descritte dalle definizioni prima riportate e genericamente indicate con “macchia nel polmone”. Innanzitutto voglio chiarire che con la sigla “di n.d.d.” s’intende la presenza di una generica “ombra radiologicamente visibile” sulla radiografia del torace, la cui natura non ancora nota deve ancora essere meglio definita con l’aiuto di altri esami diagnostici (“di n.d.d.” significa “di natura da determinare ”). Fin qui, quindi, nulla di spaventoso.

Quando si parla di “addensamento” o di “disventilazione” polmonare, si fa riferimento a una zona in cui il tessuto polmonare (parenchima) risulta meno trasparente ai raggi “X”, in quanto in quel punto il polmone perde le sue caratteristiche di tessuto “spugnoso e soffice”, ben aerato in quanto ricco ci cellette aeree (alveoli), e diventa più “denso ”, cioè più “compatto” e “addensato”, in quanto meno aerato (meno “ventilato”) e più opaco ai raggi “X”.

Numerose condizioni patologiche possono dar luogo ad una situazione “addensativa” del parenchima polmonare. Non tutte, peraltro, sono da ricondurre in modo automatico ad una diagnosi senza speranza. Anzi! La maggior parte di questi “addensamenti”, per fortuna, pur potendo talora rappresentare una malattia polmonare anche seria, non necessariamente autorizzano a pensare per prima cosa ad una malattia grave o, peggio ancora, letale. Vediamo allora quali situazioni possono rendersi evidenti, sulla radiografia del torace, sotto forma di una ”macchia sul polmone ”.

  • L’abbondante presenza di catarro denso nei bronchi, come capita nei pazienti con bronchite cronica e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), possono essere responsabili di veri e propri “tappi di muco” che, chiudendo i bronchi e rendendo difficoltosa la loro normale ventilazione, tendono a far riassorbire l’aria presente nel polmone a valle dell’ostruzione, “ addensando” il tessuto polmonare e rendendolo più “compatto”. Queste situazioni patologiche, note con il termine di “atelettasia” polmonare o “distelettasia” polmonare, descrivono situazioni cliniche aventi come caratteristica comune quella di isolare certe porzioni di tessuto polmonare che diviene in tal modo escluso dalla normale respirazione.
  • Se è vero che una delle cause di distelettasia o atelettasia polmonare, che si manifesta nella radiografia del torace sotto forma di “macchia del polmone”, può semplicemente essere rappresentata da un tappo di muco denso presente in un bronco, è vero anche che in alcuni casi tale ostruzione bronchiale può essere causata dalla presenza di tessuto anomalo che cresca all’interno del bronco, la cui natura benigna o maligna deve rapidamente essere accertata.
  • Talora una lesione tumorale benigna del polmone, come l’amartoma e l’amarto-condroma polmonare, può presentarsi sulla radiografia del torace come una “macchia” che non deve far temere per la sua frequente innocuità.
  • Un focolaio di polmonite e broncopolmonite, poi, proprio in virtù della capacità del secreto infiammatorio, prodotto nel corso dell’infezione polmonare, di “allagare” letteralmente gli alveoli polmonari ostruendoli ed escludendoli dalla respirazione, può presentarsi come un “addensamento”. È chiaro, tuttavia, che nella maggior parte di questi casi la presenza di sintomi quali la febbre talora elevata, la tosse e la difficoltà respiratoria con presenza di secrezioni catarrali anche abbondanti, aiutano ad orientare la diagnosi e chiariscono più facilmente la natura dell’ ”addensamento” (focolaio di polmonite”).
  • In alcuni casi è una sindrome del lobo medio a rendersi responsabile della presenza della “macchia del polmone”.
  • Molte lesioni infettive micotiche del polmone (vedi “Micosi polmonari”) possono manifestarsi con la presenza di ” addensamenti parenchimali del polmone”.
  • Qualche volta è un infarto polmonare (vedi “Embolia polmonare”) a rendersi responsabile della comparsa di un” addensamento polmonare”, naturalmente non senza i numerosi sintomi e segni clinici che tale patologia respiratoria comporta.
  • Il sequestro polmonare, malformazione congenita del polmone, può essere responsabile della presenza, nella radiografia del torace, di un “addensamento di natura da determinare”.
  • Molte lesioni benigne e maligne del polmone (vedi “Noduli polmonari”) possono presentarsi sotto forma di “ addensamento polmonare di n.d.d.” o di “nodo polmonare di n.d.d.” e vanno rapidamente inquadrate da un punto di vita diagnostico per consentire un intervento terapeutico tanto rapido quanto frequentemente risolutivo.
  • Qualche volta la presenza di un sanguinamento all’interno del polmone (vedi “Bronchiectasie e bronchite cronica bronchiectasica ” e “Tosse e sangue dalla bocca: è sempre tumore?”) può “addensare” il tessuto polmonare facendolo apparire meno trasparente e giustificando la comparsa di una “macchia”.
  • Altre volte è un ascesso polmonare ad essere responsabile della “macchia sul polmone”, anche se, come nel caso della polmonite e della broncopolmonite, la situazione clinica generale aiuterà a chiarire più facilmente la natura della “macchia”.
  • Il tubercoloma è un’altra delle situazioni polmonari che si possono manifestare con una “macchia sul polmone” (vedi “ Tubercolosi”).
  • E per finire, anche le situazioni che rientrano tra quelle definibili come tumore ai polmoni e ai bronchi, compaiono purtroppo tra quelle che possono presentarsi come una “macchia sul polmone”, anche se, come ho detto sopra, non sono per fortuna le sole alle quali dover pensare.

Il miglior consiglio che mi sento di dare, quindi, viste le numerose situazioni che si possono manifestare con una “macchia sul polmone”, e che nel caso di una qualsiasi lesione presente sulla radiografia del torace la cui natura non sia certa, si lascino da parte le fuorvianti ipotesi personali aventi spesso come unico risultato quello di spaventare (oltre al rischio non secondario di sbagliare la diagnosi!) e ci si affidi all’esperienza dello specialista pneumologo che saprà consigliare il percorso diagnostico più adatto a chiarire la natura dell’immagine radiologica, consentendo in tal modo una rapida soluzione del problema.

 Dott. Enrico Ballor

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immagine copyright depositphotos alexraths

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