Test alla metacolina e asma bronchiale: il punto dello pneumologo

asma e test metacolina

Il test alla metacolina, sostanza ad azione stimolante i recettori muscarinici che si trovano a livello dei muscoli lisci bronchiali, consiste in un esame funzionale respiratorio non invasivo che si rende necessario nei casi in cui il paziente riferisca all’anamnesi una dispnea con caratteristiche tali da far supporre al medico la possibile presenza di un asma bronchiale (vedi “Asma bronchiale: malattia da conoscere” – “ Sento un fischietto quando respiro! Che cos’è?”), in assenza di sintomi respiratori propri di tale condizione (tosse , dispnea, sibilo espiratorio e senso di costrizione toracica) nel momento in cui lo stesso si sottopone alla visita pneumologica, o di alterazioni ostruttive dei bronchi documentabili con la spirometria. Per dirla in altri termini, il test alla metacolina è indispensabile allo pneumologo per comprendere se il paziente presenti o meno un’iperreattività bronchiale aspecifica , condizione che se dimostrata con la positività del test lo farebbe più facilmente orientare verso una diagnosi di asma sulla sola base del racconto delle crisi respiratorie del paziente, pur in assenza di un’obiettività bronco-ostruttiva (esame fisico del paziente o spirometria) presente al momento della visita.

E’ noto quanto la presentazione dei sintomi dell’asma, specie per quanto attiene all’asma allergico, sia variabile nel corso del tempo anche e soprattutto in funzione della presenza nell’ambiente dell’allergene al quale il paziente si sia sensibilizzato (vedi “Malattie allergiche delle vie aeree” – “ Pollinosi ” – “ Asma allergico con prove allergologiche negative: il parere dello pneumologo ”). Esistono situazioni particolari nel corso delle quali il paziente può presentare sintomi di asma poi non più confermabili nel corso della valutazione specialistica pneumologica. Vediamone alcune.

La metodica seguita per l’esecuzione del test alla metacolina e l’interpretazione dei dati sono standardizzati sulla base di Linee Guida Internazionali. Dapprima il paziente viene sottoposto a spirometria basale. Solo successivamente, a patto che il FEV1 (è la quantità di aria in ml che esce dai polmoni durante una espirazione forzata misurata alla fine del 1° secondo di espirazione) non sia inferiore al 70% rispetto al valore di riferimento normale per quel paziente, gli si somministra la metacolina per via aerosolica a dosaggi progressivamente crescenti, secondo protocolli standard. La quantità di metacolina (broncostrittore) somministrata, parte da un dosaggio iniziale di 20 mcg (γ) e si procede con un raddoppio della dose fino a 2400 γ (dose non cumulativa). Il test viene interrotto quando si raggiunge una riduzione del FEV1 del 20% rispetto al valore di partenza della spirometria basale (PD20FEV1). Il paziente è definibile broncoreattivo (presenza di iperreattività bronchiale), se il 20% di riduzione del FEV1 viene raggiunto prima della somministrazione dei 1000 γ (PD 20FEV1 < 1000 γ), con una diversa graduazione della sensibilità del paziente alla sostanza, che correla naturalmente con il suo livello di broncoreattività, secondo la seguente tabella:

PD20FEV1 (espressa in γ)

Grado di iperreattività del paziente

< 100 γ

elevato (Test POSITIVO)

compresa tra 100 γ e 500 γ

medio (Test POSITIVO)

compresa tra 500 γ e 1000 γ

lieve (Test POSITIVO)

superiore a 1000 γ

Test NEGATIVO

Una volta raggiunta la riduzione del FEV1 del 20% rispetto al valore di partenza (PD20FEV1) o il dosaggio massimo non cumulativo di 2400 γ, senza avere ottenuto una risposta (test negativo), il test viene interrotto e si somministra al paziente un broncodilatatore per via inalatoria con spray pressurizzato predosato (200 γ di salbutamolo).

Se è vero che uno stato asmatico si accompagna a iperreattività dei bronchi, documentabile con il test alla metacolina positivo, è vero anche che non tutti i test alla metacolina positivi depongono sicuramente per una malattia asmatica, potendosi trovare una risposta positiva alla metacolina anche in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), bronchiectasie, rinite allergica e in caso di alcune cardiopatie.

In linea di massima l’unica esclusione dal test è prevista, come detto prima, per quei pazienti che non raggiungano nella spirometria basale pre-test il 70% del FEV1 rispetto al valore nominale (FEV 1 < 70%). E’ possibile che durante il test compaiano i classici sintomi tipici della crisi asmatica, e tra questi dispnea, tosse, sibilo espiratorio e senso di costrizione toracica, talora accompagnati da cefalea, che tuttavia tendono a risolversi rapidamente dopo la somministrazione del broncodilatatore al termine dell’esame.

Prima di procedere con il test alla metacolina, onde evitare falsi negativi, è sempre opportuno accertarsi che il paziente non sia sotto l’effetto di broncodilatatori a breve o a lunga durata d’azione (SABA e SAMA da almeno 6 ore; LABA e LAMA da almeno 12-24 ore a seconda del farmaco – vedi “ I nuovi farmaci per asma e BPCO presentati dallo pneumologo” – “ Asma, glaucoma e cataratta: lo pneumologo e le malattie degli occhi ”) e si astenga per lo meno da 4 giorni dall’uso di cortisonici inalatori (ICS), da antileucotrienici per via orale (montelukast e zafirlukast), da cromoni inalatori ( nedocromile sodico e disodiocromoglicato). E’ inoltre utile appurare che non abbia assunto, il giorno dell’esame, caffeina (caffè o caffeina presente in preparazioni farmaceutiche usate per il mal di testa), teofillina (thè e farmaci teofillinici, quali teofillina, aminofillina, doxofillina, ecc.) o teobromina (cioccolata in grande quantità), tutti appartenenti alle metil-xantine ad azione broncodilatatrice.

Dott. Enrico Ballor

Torna Indietro dott Enrico BallorContatta il Dott. Ballor

 

Immagine copyright depositphotos\sarema

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Pneumologo-ballor.it utilizza i cookies per consentirti la migliore navigazione. Il sito è impostato per consentire l`utilizzo di tutti i cookies. Se si continua a navigare, si accetta e si approva la nostra policy sull`impiego di cookies.