Dott. Enrico Ballor – Pneumologo Torino
Lo Pneumologo Risponde

Tosse che Non Passa. Cosa Devo Fare?

Lo Pneumologo Risponde” è la nuova rubrica di questo sito dedicata alle curiosità dei lettori.

La domanda di questa uscita è:

Cosa devo fare con una tosse che non mi passa da qualche mese?

La tosse persistente è sicuramente uno dei più fastidiosi problemi che possa affliggere una persona.

Questo non solamente da un punto di vista fisico per il disagio che arreca, ma anche per la preoccupazione che genera, specie quando dura da troppo tempo, nel timore che si possa trattare di qualcosa di “poco bello”.

Dietro questo comunissimo modo di dire le persone nascondono spesso le loro paure per malattie che, per rituale scaramantico, nemmeno osano nominare, e che in molti casi possono esordire proprio con una tosse che non si risolve.

La prima cosa che consiglio di fare con una tosse che non passa è: FARE LA DIAGNOSI!

Lo so che sembra un consiglio banale, ma purtroppo ancora oggi troppo spesso un pericoloso “fai da te” nell’interpretazione autogestita di questo sintomo comune rischia di avere conseguenze anche gravi.

Mi piacerebbe conoscere, ad esempio, a quale tipo di tosse questo paziente si stia riferendo.

Tosse secca e irritativa che toglie il fiato e impedisce di riposare durante la notte o tosse produttiva (catarrale) presente fin dal mattino che tende a risolversi durante il giorno?

Molti casi di tosse persistente presentano spesso delle proprie caratteristiche che possono, nelle mani di uno specialista, orientare più correttamente la diagnosi anche in tempi rapidi.

Torno, quindi, sulla necessità di evitare di trattare troppo a lungo, con i semplici rimedi “della nonna”, una tosse che magari non si risolva con le “tisanine”, posticipando qualche volta il momento della comprensione delle cause a quando la malattia ha magari già prodotto danni irreparabili.

Con finalità informativo – divulgative ho scritto negli anni numerosi articoli sulla tosse che riporto di seguito, non certamente per invogliare all’auto-diagnosi, quanto invece per far comprendere a chi legge quante e quali siano le numerose situazioni che la potrebbero giustificare e che, proprio per questo, necessitano sempre di una valutazione esperta di un medico, meglio ancora se di uno pneumologo che possa personalmente visitare il paziente, dopo un periodo di tentativi “naif”, insufficienti a risolverla, non superiore alle due settimane.

Approfondimenti

Scopri di più su questo argomento leggendo anche:

Visita Pneumologica

Che cos’è (e come viene fatta)?

Scopri tutte le fasi della visita specialistica e come il Dott. Enrico Ballor valuta il paziente per il disturbo che presenta.

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